Inter, la cura Pioli funziona: ma non tutti i problemi sono risolti

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Lo schizofrenico 2016 dell’Inter si è chiuso con una bella vittoria, rassicurante fino ad un certo punto ma sicuramente importante. È cambiato tutto: un anno fa i nerazzurri erano in testa al campionato, poi proprio l’incrocio con la Lazio ne decretò l’inizio di una crisi di identità e di gioco. Proseguita tra mille colpi di scena, societari e tecnici. Ora è arrivato un 3-0 rotondo nel risultato e un po’ meno nella sua costruzione: ma tre vittore consecutive fanno sorridere Pioli. Che un piccolo, grande, risultato lo ha già raccolto: la sua media punti è quasi il doppio di quella dei nerazzurri con De Boer, 2,17 a partita contro 1,27.

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Diciamolo onestamente. Se nel primo tempo la Lazio avesse chiuso sullo 0-2 ci sarebbe stato poco da dire. Per le occasioni, certo. Ma soprattutto per l’incapacità dell’Inter di trovare un adeguato assetto difensivo, tagliato ripetutamente da Felipe Anderson. E poi in avanti, i nerazzurri, hanno faticato ad imbastire gioco per tutti i primi 45′. Banega non trovava tempi e posizione, soprattutto. Mali che l’Inter si porta dietro da tanto e che il mercato dovrà cercare di guarire. Come hanno spiegato sia Pioli che Ausilio, a gennaio la priorità verrà data alle cessioni. La rosa sarà sfoltita e in cambio arriveranno uno o due acquisti. Difficile pensare a colpi da urlo nel mercato invernale. E si fa fatica anche a pensare che due tasselli di media caratura possano dare una svolta alla squadra. Questo no, ma Pioli si è meritato sul campo una ricompensa. E allora? Servirà il mediano-regista: Badelj sembra il più raggiungibile, e senza essere un top player è sicuramente funzionale. Il sogno resta Luiz Gustavo, che già Mazzarri voleva. E poi servirebbe puntellare il reparto arretrato: già dare equilibrio a centrocampo aiuterà, ma un rinforzo (a Pioli stabilire se un centrale o un terzino) è necessario.

Il lavoro di Pioli si vede e ha dato frutti soprattutto per quanto riguarda la testa. Convinzione maggiore, meno cali di tensione (eccezion fatta per Napoli), giocatori ritrovati. Su tutti, Kondogbia: contro la Lazio ha giocato una delle sue migliori partite con la maglia nerazzurra. Banega contro i biancocelesti ha agito nel suo ruolo prediletto e dopo aver faticato ha trovato spazio, spunti, gol e giocate decisive. Da stabilire la convivenza con Joao Mario, certo, ma le opzioni non mancano.

Poi c’è Icardi. 14 gol in 18 partite, una proiezione che lo porterebbe addirittura a sfiorare le 30 marcature a fine campionato. Anche se c’è un dato particolare, unico in Europa. Quello delle marcature multiple, le doppiette. Icardi ha siglato i 14 gol segnando solo in 8 partite: per 6 volte ha fatto doppietta, solo in due casi ha siglato solo una rete.

Dal maggio 2011 l’Inter non vinceva cinque gare di fila in casa in campionato. La svolta di Pioli nasce soprattutto qui, dall’aver costruito a San Siro un porto sicuro che ha dato respiro ad una squadra sfiduciata. Con la classifica così corta, l’Inter in un attimo si è ritrovata a 4 punti dalla zona Champions, pura avendo per il momento una partita in più. Il fatto è che pur essendo i punti di distacco non insormontabili, sono tante le squadre che stanno nel mezzo, tra il terzo posto e i nerazzurri: dietro a Roma e Napoli, infatti, ci sono Lazio, Milan e Atalanta. Parlare di Champions adesso, dopo tre turni favorevoli, ha probabilmente poco senso. I tre schiaffi del San Paolo sono lì a ricordare che la differenza generale tra l’Inter e le prime tre c’è ancora. Pioli non ha guarito tutti i mali dell’Inter, ma ha normalizzato la squadra. Che ha ancora delle ferite aperte, come l’inaffidabilità difensiva (anche se da tre partite non subisce gol), ma che pian piano sta esprimendo tutto il proprio potenziale.

LE STATISTICHE
·        Con Pioli l’Inter viaggia a 2,17 punti di media in sei giornate, prima la media era 1,42 in 12 giornate.

·         Era dal novembre 2015 che l’Inter non manteneva la porta inviolata per 3 gare di fila in Serie A.

·         Era da maggio 2011 che l’Inter non vinceva cinque gare interne consecutive in campionato (in quella occasione ne ha raggiunti ben 13 consecutivamente).

·         La Lazio non perdeva con almeno 3 gol di scarto in Serie A da aprile (3-0 contro la Juventus).

·         Solamente 4 tiri tentati dall’Inter nel primo tempo stasera: soltanto contro l’Atalanta a ottobre (1) i nerazzurri hanno fatto peggio in un primo tempo di questo campionato.

·         Lazio si conferma miglior difesa dei primi tempi: solo 3 gol subiti; mentre ne ha subiti addirittura 18 nei secondi.

·         Entrambi i gol di Banega in questa Serie A sono arrivati contro squadre romane (Roma e Lazio).

·         Icardi ha segnato quattro doppiette nelle ultime cinque gare casalinghe di questo campionato.

·         Icardi ha segnato 6 doppiette in questo campionato: é il giocatore che vanta piú  marcature multiple nei top-5 campionati europei in questa stagione (6 appunto).

·         Prima di questo campionato, Icardi alla 18esima giornata aveva segnato al massimo 10 gol

 

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