Napoli, Sarri: “Scudetto? Dura con chi ne ha vinti sei in fila”

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Il lungo ritiro del Napoli in Val di Sole volge al termine, dopo quattro sfide amichevoli e tre settimane di lavoro intenso: una full immersion di cui Maurizio Sarri ha tirato le somme in una lunga conferenza stampa.

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Partiamo dalla nota più lieta, Sarri: i tre gol segnati dal nuovo acquisto Ounas.
“Ounas è un ragazzino che ha fatto bene all’esordio in Francia e un po’ peggio nella stagione scorsa. È giovane e ha delle qualità: ma difetta di esperienza, andrà atteso e non sovraccaricato di grandi responsabilità. Di sicuro ha prospettive per poter far bene”.
Si aspetta altri colpi sul mercato?
“Il Napoli non è mio, ma di De Laurentiis: è lui a fare le scelte societarie e io mi adeguo. Non ho richieste particolari da fargli, mi daranno una rosa a disposizione e io l’allenerò”.
La sua squadra riparte dal gran finale della scorsa stagione: è ottimista?
“I ragazzi devono avere la testa giusta. Abbiamo fatto bene nel girone di ritorno, ma questo non ci dà garanzie. Lo scorso campionato è stato meno difficile di quello che ci aspetta: le squadre si stanno rinforzando in maniera importante e se perdiamo una sola delle caratteristiche che ci hanno fatto emergere non ripeteremo gli stessi risultati. Serviranno umiltà e mentalità, per poter sperare di fare ancora bene. E comunque non è detto che saremo di nuovo protagonisti”.
Come gestirà il dualismo in attacco tra Mertens e Milik?
“Sceglierò chi ha dormito meglio la notte prima e in certe partite potranno giocare anche insieme. Non sarebbe facile, dopo tutto quello che ha fatto, convincere Dries a ritornare a fare l’esterno con continuità. E non sarebbe nemmeno giusto”.
Il Napoli può crescere ancora?
“Abbiamo meno margini di miglioramento rispetto a due anni fa e all’anno scorso, molti progressi ormai li abbiamo fatti. Adesso dobbiamo lavorare sui particolari. Nell’ultimo campionato non siamo usciti con l’amaro in bocca, nonostante il terzo posto: abbiamo fatto il record di punti della storia del Napoli”.
Riuscirà a risolvere i problemi difensivi?
“Prendere gol stupidi fa parte delle nostre caratteristiche e non è detto che basterà lavorarci su, per risolvere questo problema. Ma dobbiamo riuscirci. Non ne facciamo molti, di errori difensivi: però li paghiamo tutti. Con il Chievo la palla è andata a sbattere contro Koulibaly, purtroppo può succedere. Comunque dei passi avanti li abbiamo fatti, anche se ancora non bastano. Maksimovic non è stata un’operazione costosa: i difensori centrali hanno prezzi di mercato altissimi. L’anno scorso ha avuto problemi fisici e ci aspettiamo da lui un rendimento superiore, come del resto anche da Milik, ovviamente.”.

C’è ancora margine per risolvere il caso Reina?
“Se c’era una tempistica, per Reina, era antecedente a questa. Ma Pepe ha grandi valori morali e non lo immagino poco tranquillo per il contratto in scadenza: anche se mi farà piacere se la società gli darà il rinnovo per un altro anno. Mi interessa invece relativamente se il Napoli sta cercando un portiere per il futuro”.
Il pareggio contro il Chievo l’ha delusa?
“Non sono preoccupato per la prestazione contro il Chievo, avevamo fatto una seduta di lavoro molto dura anche in mattinata”.
Work in progress: il Napoli lavora per lo scudetto, giusto?
“Ci stanno tirando in mezzo, con questa storia del Napoli favorito. L’anno scorso siamo arrivati dietro a Juve e Roma e non abbiamo fatto un mercato per stravolgere la squadra. Saremo gli stessi dell’anno scorso, se ci va bene. Il Milan sta facendo una grande campagna acquisti e l’Inter ha preso il miglior allenatore e direttore sportivo d’Italia…”.
Prima ci sarà il preliminare di Champions.
“Il preliminare è sempre una partita difficile per le squadre italiane e dobbiamo saperlo: sarà una partita che può lasciare il segno sulla nostra stagione e l’unico modo per evitare problemi e passare il turno. Ora abbiamo nella testa solo alla Champions League, al campionato penseremo dopo”.
I Nazionali sono tornati prima dalle vacanze: bel segnale…
“Sono contento che i Nazionali abbiano rinunciato alla prassi della quarta settimana di vacanza. Avere tutti subito a disposizione ci può fare bene. Il ritiro come lo facciamo noi è molto impegnativo, anche perché lavoriamo a porte aperte e siamo sempre sotto i riflettori dei tifosi. Ma il loro entusiasmo può aiutarci a recuperare prima dalla fatica. È un pubblico difficile da reggere per tre settimane di allenamenti di fila, ti porta a strafare. Però è stato bellissimo per noi avere accanto tanta gente così innamorata della maglia azzurra. Intanto li ringraziamo, poi proveremo a ripagarli. Innanzitutto facendoli divertire, se arriverà dell’altro tanto meglio”.
Da chi si aspetta un salto di qualità?
“Mi aspetto un po’ di crescita dai nostri tre centrocampisti più giovani, che in questa fase della preparazione sono in netta sofferenza. Spero che possano darci qualcosa di più rispetto al campionato scorso. Zielinski ha doti nettamente superiori a quelle che sta esprimendo e deve fare un salto di qualità dal punto di vista della personalità”.
È arrivato Mario Rui, se la giocherà con Ghoulam?
“Ghoulam e Mario Rui sono due giocatori abbastanza simili. Forse il portoghese è più cattivo nei duelli difensivi, li alternerò in base alla loro condizione fisica: non per esigenze tattiche”.
Possono servire anche Giaccherini e Pavoletti?
“Dipende dalle garanzie che mi daranno”.
Sarebbe utile anche l’acquisto di qualche giocatore d’esperienza, non trova?
“I giocatori importanti a parametro zero imporrebbero un balzo avanti nel monte ingaggi, che il Napoli non ha mai perseguito. Spero che crescano i nostri tanti under 23, il più in fretta possibile. Ma faccio fatica a pensare che saremo i protagonisti assoluti della stagione. La vedo dura colmare il divario con una squadra che ha vinto sei scudetti di seguito. E quelle che ci sono arrivate dietro si stanno rinforzando”.
Il budget, solita storia…
“Negli ultimi trent’anni le idee hanno abdicato davanti ai soldi, diventa sempre più difficile superare i competitor più ricchi. Sarebbe bello battere queste multinazionali”.
La Var potrà influire?
“Sulla
Var non mi sono ancora fatto un’opinione, dovrà venire il designatore a spiegarci come funziona. Ma è importante che sia palese chi c’è dietro lo schermo”.
Il Napoli è l’unica delle big che ha scelto il ritiro alla vecchia maniera: scelta sua, Sarri?
“Ho sentito dire da alcuni colleghi che le tournée estive sono devastanti, è un’esperienza che spero di non fare mai”.

 

La Repubblica

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