In autunno diluvio di mostre, 20 appuntamenti che valgono un weekend

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Roma, 27 ago. (AdnKronos) – Con l’estate quasi alle spalle, il popolo delle mostre comincia a programmare le visite “imperdibili” del prossimo autunno. Quest’anno, la stagione si presenta decisamente generosa, a conferma di una ritrovata effervescenza del settore dei grandi appuntamenti espostivi. Da nord a sud, isole comprese.

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Vediamone alcuni, in ordine di apertura al pubblico. Dal nove settembre, in quel luogo davvero magico che è la Fondazione Magnani Rocca a Mamiano di Traversetolo nel parmense, ad aprire la stagione è la grande monografica dedicata a la “Pubblicità”, intelligente e divertente storia del nostro Paese attraverso manifesti, scatole e altri “strumenti” pubblicitari, dai primordi del Novecento a Carosello. Da sottolineare la presenza di molto bozzetti originali, accanto alle opere stampate e realizzate.

Dal 13 settembre, a Camera – Centro Italiano per la Fotografia, in quel di Torino, “Arrivano i Paparazzi”, popolare storia dei fotografi e del costume, 150 fotografie e più di mezzo secolo di storia dei divi dalla Dolce Vita a oggi.

A Pistoia, Capitale Italiana della Cultura 2017, dal 16 settembre, doppio appuntamento nel nome di Marino Marini. Con la maggiore retrospettiva sino ad oggi realizzata sullo sculture arricchita da confronti ad altissimo livello con coloro che lo hanno ispirato, dagli Etruschi a Donatello, e raffronti con i maggiori scultori del Novecento mondiale con cui egli dialogò o che da lui trassero stimoli. In parallelo, il Marini pittore sarà esposto in Palazzo del Tau, sede del Museo Fondazione Marini, a raffronto, molto preciso, con Mirò. Titolo di questa seconda mostra: “Mirò e Marino. I colori del Mediterraneo”.

A Firenze, Palazzo Corsini, dal 23 settembre al primo ottobre, imperdibile appuntamento con l’arte e l’antiquariato di eccellenza proposto dalla “XXX Biennale Internazionale dell’Antiquariato di Firenze”, la maggiore del settore in Italia e tra quelle di riferimento assoluto a livello mondiale.

Sempre il 23 settembre, ma a Rovigo, in Palazzo Roverella, prende il via la grande mostra “Secessione. Monaco Vienna Praga Roma. L’onda della modernità”. Per la prima volta, le quattro grandi Secessioni sono messe a confronto in una mostra che riunisce opere fondamentali, entrate nella storia dell’arte europea e mondiale.

Non ha necessità di alcuna sottolineatura la mostra-evento – attesissima – che prende il via il 7 ottobre a Vicenza, in Basilica Palladiana. E’ la monografica su Vincent Van Gogh. Riunisce ben più di cento opere dell’artista, tra disegni e oli tra i più celebri, lungo il fil rouge rappresentato dalle lettere del pittore.

Valorizza uno dei patrimoni artistici che hanno fatto grande Ravenna, la Mostra e la Biennale Internazionale dedicati al “Mosaico” che prendono il via il 7 ottobre con epicentro al MAR, Museo d’Arte della Città. La grande mostra evidenzia come non abbia alcun valore la trita demarcazione tra arte e arti applicate, sopratutto quando – come nei capolavori qui riuniti – ad esprimersi con la tecnica del mosaico sono artisti tra i maggiori del secolo.

E’ un tuffo nella Milano e nell’Italia tra gli anni ’60 e ’70, l’ampia retrospettiva “Arte Ribelle” proposta dal 12 ottobre alle Gallerie del Credito Valtellinese. Arte e artisti che, intorno agli anni del ’68 e dei primi ’70, trasmutano l’espressione artistica in testimonianza politica, in espressione di appartenenza.

Dalla prima settimana di ottobre e per tutti i fine settimana del mese, a Lodi, il “Festival della Fotografia Etica”. Impegno sociale e grande fotografia documentaristica, in un Festival che abbina alla fotografia come arte, il ruolo della fotografia come interprete delle società più marginali, ovunque nel mondo. Con in più l’impegno che porta molti a lavorare perché gli ultimi siano meno ultimi.

Di grande livello e di valore internazionale, l’appuntamento con la mostra “Konrad Mägi” a la Galleria Nazionale di Roma (dal 12 ottobre). Mägi è il maggiore artista estone del Novecento, la sua è una pittura forte e magnifica e la mostra è un omaggio al Semestre di Presidenza Estone dell’Unione Europea.

Mostra “rara”, raffinata e sontuosa quella che Ferrara e Palazzo dei Diamanti dedicano, dal 14 ottobre, a “Carlo Bononi”, l’ultimo sognatore dell’Officina Ferrarese. Ammirato da Guido Reni e stato accostato dalla critica a Caravaggio e Zurbaran.

Da sabato 14 ottobre a sabato 11 novembre Modena ospita invece la mostra “Fortunato Depero” una selezione di 24 opere del grande artista futurista provenienti da prestigiose collezioni private, in una mostra a ingresso gratuito, presso Art Consulting Studio di Marco Bertoli in via Carlo Farini 56.

Arazzi, acquerelli, collage e tarsie di stoffe colorate, olii e disegni preparatori, oltre ai celebri manifesti pubblicitari e a copertine di riviste: uno scorcio che va dal 1917 al 1947 sulle opere dell’artista futurista: trent’anni di produzione “eclettica e pirotecnica” come la definisce lo storico dell’arte Maurizio Scudiero che ne ha curato il catalogo.

Un’occasione unica per ammirare, in una panoramica di trent’anni di attività, pezzi che vanno da “Costruzione di gobbo” (1917, matita e acquerello su carta) a “Danza di coni” (1947 circa, matita e inchiostro su carta), dalla serie di collage di carte colorate dedicata ai “Numeri” (del 1926 circa), alle “Donne del tropico” (1945, olio su tavola).

Tutta al femminile “Divina Creatura. La donna e la moda nelle arti del secondo Ottocento” proposta, dal 15 ottobre, a Rancate (Canton Ticino), dalla Pinacoteca cantonale Giovanni Züst. Ritratti affascinanti, di una pittura che sa cogliere tutte le sfumature della femminilità.

E’ stato l’allievo preferito da Marino Marini e per questo, nell’anno in cui Pistoia celebra il suo massimo scultore, non poteva mancare un omaggio a “Kengiro Azuma. Sculture”, in Palazzo del Tau dal 22 ottobre.

Attesa e davvero originale, per il taglio e per la qualità delle opere, la mostra “Le trame di Giorgione”, dal 27 ottobre nella Casa-Museo Giorgione e in altre sedi a Castelfranco Veneto, città natale del grande Maestro. Con Giorgione, altri grandi dell’arte veneta sino a Tiepolo, uniti dal tema del ritratto e del vestito come status symbol.

Dal 4 novembre, il MIC d Faenza propone la prima monografica di Achille Calzi, grane interprete della ceramica faentina “Tra Simbolismo e Liberty”, per avviare un percorso che, accanto ai grandi interpreti universali della ceramica, accenda l’attenzione anche sui grandi faentini.

Non è una delle “solite” mostre su Kandinsky quella che mette in calendario, dall’11 novembre, Palazzo Magnani a Reggio Emilia. Il filo conduttore della mostra sta nel rapporto tra “Spiritualità, Arte e Musica” in Kandinsky e, dopo di lui in altri grandissimi, sino a Cage.

Secondo appuntamento, dal 14 novembre, al nuovo Museo Nazionale Collezione Salce di Treviso. Qui, con il titolo di “Illustri persuasioni”, sono proposti un centinaio di magnifiche testimonianze dell’arte pubblicitaria tra la prima e la seconda guerra mondiale, dal 1920 al 1940.

Dopo il Bembo, Galileo. Dal 18 novembre, a Palazzo del Monte, naturalmente a Padova. “Il cielo stellato sopra di noi. Galileo e le arti” è un originale viaggio nell’universo galileiano fatto di scienza non meno che di arte, letteratura, poesia.

A Lucca, sempre dal 18 novembre, torma Photolux Festival. Biennale Internazionale di Fotografia, per restarvi sino al 10 dicembre. Sarà dedicata ad un tema e ad un luogo simbolico: il “Mediterraneo”, qui raccontato ed indagato attraverso ben 22 notevoli mostre.

E per finire con il dolce in bocca, ecco che dal 18 ottobre al 29 novembre, a Cremona torna la tradizionale Festa del Torrone, che unisce gourmet, turisti e semplici golosi calamitati da tutta Italia e anche dall’estero a gustare le infinite sfumature del delizioso simbolo cremonese.

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